Dove il fiume incontra il mare

Un luogo difficile e affascinante nello stesso tempo. Dove il fiume detta legge trasformando il paesaggio, il mare cerca di conquistare terreno, l’uomo cerca di domare la natura. Un confine labile tra terra e acqua.

Itinerario

Comacchio (FE) – Mesola (FE) – Gorino (FE) e Sacca di Scardovari (RO) – Lido di Volano (FE) – Ferrara

Giorni

3

In breve


IMG_4743Comacchio: “e la città ch’in mezzo alle piscose paludi, del Po teme ambe le foci, dove abitan le genti disiose che ‘l mar si turbi e sieno i venti atroci” (Ludovico Ariosto, L’Orlando Furioso).

Versi a parte: passeggiando per le vie del piccolo paese (complice, forse, il fatto di esserci stati in bassa stagione) si percepisce tutta la difficoltà del viverci. L’aspetto è sonnacchioso, tranquillo ma tutto dà l’idea di un posto che ha sempre dovuto lottare contro qualcosa: il mare, il fiume, l’incontro di entrambi.

IMG_4726E’ un paese costruito su 13 piccole isole e per questo chiamato Piccola Venezia. Passeggiando tra i vari canali si arriva al complesso architettonico dei Trepponti, un ponte costituito da cinque ampie scalinate (tre anteriori e due posteriori), culminanti in un piano in pietra d’Istria: particolare, senza dubbio il simbolo di Comacchio.

IMG_4753Lasciandosi alle spalle la Cattedrale e percorrendo Via Mazzini, ci si imbatte nel suggestivo Loggiato dei Cappuccini: una sequenza di 143 archi, sostenuti da altrettante colonne in marmo.

Inutile dire il bellissimo gioco di luci che si crea lì sotto!

Per il camper ci siamo appoggiati qui: poco distante dal centro (meglio però se vi portate una bici), con corrente, carico e scarico. In alta stagione (da aprile) organizzano anche gite in barca. Molto bella deve essere l’escursione ai casoni di pesca che noi non abbiamo potuto fare causa mancanza del numero minimo. Comunque a Comacchio in via Agatopisco (a destra di Trepponti) c’è l’Ufficio di Informazione Turistica: lì è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio la visita del paese e dei suoi dintorni.

IMG_4755Mesola: ospita il castello che venne utilizzato dagli Este come dimora durante le battute di caccia nell’attigua tenuta.

Al secondo piano è possibile visitare il Museo del Cervo: nella riserva naturale omonima, infatti, sono presenti diversi esemplari autoctoni.

Il castello è in effetti molto imponente, ma la visita in sè non ci ha detto molto.

IMG_4758Lo stesso museo del cervo ci ha lasciato un po’ freddini. Impressionante però l’impalcatura di un cervo preistorico: enorme!

Forse vale la pena abbinare la visita del castello con la visita alla Tenuta del Bosco di Mesola. Noi non l’abbiamo fatta per condizioni metereologiche avverse ma trovate le info qui.

 

IMG_4807Gorino e Sacca di Scardovari:  siamo nel bel mezzo del Delta del Po: fiume, mare e aironi. Il paesaggio è particolare, difficile descrivere le sensazioni che si provano.

Siamo partiti da Gorino: da lì, attraversando ben due ponti di barche con il camper, abbiamo fatto un giro fino a Porto Tolle, passando per Santa Giulia, Scardovari, incrociando un faro, vecchie case contadine abbandonate (in una ci siamo anche entrati dentro!) e ruderi in mezzo al mare.IMG_4837

Abbiamo fatto una breve sosta all’Oasi di Ca’ Mello: centro naturalistico dove è possibile fare brevi escursioni tra la tipica vegetazione del Delta del Po (ma occhio alle zanzare!). A disposizione un bar e dei tavoli da pic-nic.

Per il camper ci siamo appoggiati all’area di sosta di Gorino, nel bel mezzo del porto tra barche di pescatori, reti e retini di ogni forma e dimensione. Info qui.


Lido di Volano:
sosta obbligata per far giocare un po’ con la sabbia Jacopo e Nicco. Ma veramente niente di che: più un cantiere che una spiaggia forse anche per il periodo.

IMG_4857Ferrara: adoro Ferrara. La trovo viva, partecipata. Insomma una cittadina dove viverci non deve essere niente male. Siamo capitati nel giorno in cui la contrada di San Giorgio faceva il suo ingresso al Castello, un cerimonia in vista del Palio che si tiene a luglio. Quindi: tamburi, sbandieratori, balli, soldati con tanto di armature. Niente di meglio per chiudere la vacanza!

Per il camper ci siamo appoggiati qui: area vicinissima al centro, raggiungibile a piedi in pochi minuti, veramente ben IMG_4891organizzata.

Per mangiare qualcosa di veloce non perdetevi i panini e le piadine della Birreria Giori, tra il castello e il municipio vicino la statua del Savonarola (che poi vi toccherà raccontare la storia ai bimbi: qui). Per i ferraresi è un’istituzione, le piadine alla zucca sono favolose e il personale molto gentile!

La top five del viaggio

  • Attraversare con il camper i ponti di barche (Jacopo e Nicco);
  • La papera con i paperelli a Comacchio (Nicco);
  • Vedere il Po che entra nel mare (Jacopo);
  • Esplorare la casa abbandonata (Irene);
  • Il fritto misto del ristorante Uspa di Gorino: buonissimo! (Ruggero)

Letture di viaggio

Ferno, Il Signore del Fuoco – Beast Quest, Adam Blade, Salani Editore, 5,90 Euro.

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